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Tegnue, progetti europei per pulizia dei fondali

 

6 Giugno 2014

 

 

CHIOGGIA Un progetto europeo per tenere pulite le Tegnùe. Durante l’annuale giornata di pulizia dei fondali che si è tenuta a fine maggio, l’associazione “Tegnùe onlus” ha consolidato la collaborazione con l’Ispra e il Cnr di Venezia entrando in due progetti che porteranno ad un maggior controllo dell’oasi a tutela biologica dove i pescatori continuano a gettare di tutto. I due progetti, quello europeo “Defishgear” con l’Ispra e “Ghost” con il Cnr, permetteranno azioni mirate di pulizia grazie alle segnalazioni dei sub. I volontari dell’associazione indicano la posizione in mare degli attrezzi da pesca abbandonati, agevolandone il ritrovo e il recupero da parte della nave oceanografica Astrea. La nave era presente anche durante la giornata di pulizia straordinaria dei fondali a cui hanno partecipato decine di volontari, la capitaneria di porto e il nucleo sommozzatori della polizia di Stato. «Risparmiare tempo nell’individuazione degli elementi inquinanti», sottolinea il presidente dell’associazione Tegnùe, Piero Mescalchin, «permetterà il recupero di un numero maggiore di rifiuti riconsegnando a tutti un mare più pulito. Nelle prossime settimane la collaborazione con Ispra e Cnr continuerà anche in ambito terrestre con incontri finalizzati a divulgare quanto più possibile i due progetti». La giornata di pulizia straordinaria si svolge da dieci anni, con la collaborazione dei club di diving che danno il nome alle boe di ormeggio, per migliorare l’ambiente marino delle Tegnùe che continua a subire l’azione di scarico indiscriminato di rifiuti e reti. «La parte centrale dell’area maggiore dell’oasi di tutela biologica», precisa Mescalchin, «giace ancora in un grave degrado, letteralmente invasa da retini e scarti della lavorazione dei mitili. Fintantoché lo smaltimento di questi rifiuti, oltretutto non biodegradabili, costituisce un onere per i pescatori, vedremo la situazione peggiorare. Dovremmo invece dare un incentivo a chi porta i rifiuti in discarica e mettere a disposizione dei contenitori per la raccolta. La pesca a strascico praticata nella zona porta a raccogliere dal fondo oltre al pescato ogni tipo di spazzatura e per non ripescarla viene spesso rovesciata sopra le Tegnue come pure le reti smesse. E’ un’abitudine che deve assolutamente essere cambiata».

Elisabetta Boscolo Anzoletti



 
   
 
 
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